Identikit del perfetto “amatore”

Avete idea di quante volte ho sentito affermare con convinzione da certi proprietari che il prezzo della loro proprietà non intendevano rivederlo perché, anche se consapevoli di essere fuori mercato, aspettano l’”amatore”?

Salvo rare eccezioni, generalmente si tratta di proprietà per i quali l’”amatore” non si paleserà mai o, a essere ottimisti, quasi mai e comunque, chissà quando. La casistica è variegata e complessa. Il venditore in attesa dell’amatore forse non sa che nel determinare il valore di un immobile si considerano moltissime variabili: stato di conservazione, quartiere, posizione, piano, accesso ai servizi, ecc. Tuttavia, io sono una consulente immobiliare e, in qualche modo, vorrei consigliare questo proprietario che ha necessità di vendere ma si ostina ad aspettare l’”amatore”, pensando ingenuamente che il problema è del mondo che non capisce (o dell’incauto e inesperto consulente immobiliare che ha accettato l’incarico) e non si rende conto che è invece tutto suo. Il mondo continuerà a non capire, il l’incauto consulente venderà qualcos’altro, ma lui rimarrà con il suo invenduto.

Falliti dunque i ragionevoli tentativi di far comprendere che solo in parte il prezzo lo stabiliscono il consulente immobiliare pessimista e il coraggioso venditore ma, che in definitiva, è il “mercato” che lo determina (cioè potenziali acquirenti disposti a mettere sul tavolo delle trattative un assegno di cifra ragionevole), mi sono posta la domanda:

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e se il venditore sognatore avesse ragione? E se si trattasse ‘solo’ di aspettare il tanto agognato “amatore”?

Fermo restando che per esperienza diretta rimango dell’idea che la probabilità di trovare l’amatore è pari a quella di essere colpiti da un fulmine mentre si fa una passeggiata in montagna, la statistica mondiale ci viene in soccorso perché ci dice che è di 1 su 3.000. Bene! Dunque servono fino a 3.000 appuntamenti per individuarlo. Normalmente, se un consulente è molto bravo e ha impostato il piano di vendita nel modo corretto, riesce a combinare tre o quattro appuntamenti a settimana con potenziali acquirenti: diciamo che il venditore sognatore è altrettanto bravo e ne fissa quattro e che, in 750 settimane circa, l’amatore verrà scovato (sempre che il venditore riesca a tenere desta l’attenzione all’annuncio, fatto non così scontato).

Ma quanto sono 750 settimane? Beh, sono poco meno di 15 anni

Ma, chissà?, magari è fortunato e lo trova nelle prime settimane: solo che pari fortuna l’avuta l’amatore che ha vinto un miliardo con un gratta e vinci e l’acquisto non è più nei sui pensieri perché pensa di trasferirsi alle Maldive, oppure, se arriva a lui, ad esempio, dopo due anni di ricerche, magari questo non ha più i soldi, o è proprio l’appartamento che desidera ma non in quella zona o, ancora, nel frattempo ne ha trovato un altro che risponde ai suoi desideri ed è meno costoso. Insomma, niente e nessuno ci garantisce che, dopo tutto quel tempo di attesa, l’amatore verrà effettivamente individuato!

Perché, dovrebbe infine chiedersi il venditore sognatore, questo “amatore” dovrebbe comprare proprio il suo? Siccome i venditori a caccia dell’amatore sono tantissimi e l’offerta è dunque ampia, perché l’”amatore” dovrebbe scegliere proprio quello? Che tipo è il nostro amatore? Cosa muove le sue scelte?

E finalmente siamo pronti per tratteggiare l‘identikit del nostro “amatore”.

deve avere un portafoglio bello gonfio ed essere uno sprovveduto, possedere cioè poco spirito critico e non avere idea – e peggio ancora, non avere né voglia, né capacità di svilupparla – di com’è il mercato immobiliare in quel momento.

O magari è solo un inguaribile romantico e, proprio come il nostro venditore, vive in un mondo di fantasia: non ha, in ogni caso, una famiglia, un compagno o compagna che lo riporti con i piedi per terra e gli impedisca di fare un acquisto scriteriato.

Mi rendo conto che ‘ogni casa è bella al proprietario suo’ ma la domanda è:

si ha il tempo di aspettare l’amatore mentre nel frattempo il fisco colpisce inesorabile e la tubatura del bagno si rompe causando un tremendo danno al vicino del piano di sotto che toccherà ripagare?

Si ha il tempo si aspettare il colpo di fortuna?

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