Perchè abitare a MIRAFIORI SUD

Circoscrizione 2

Il quartiere è noto alla storia del XX secolo soprattutto per l’omonimo impianto industriale automobilistico della FIAT torinese, in passato grande polo produttivo, tanto che rese questa zona una delle più popolose della città. Costituisce da solo più della metà della circoscrizione 2, e è occupato per meno di un quinto da immobili e circa 11% di superficie a verde pubblico, rendendo questo quartiere uno dei meno densamente costruiti della città.

Il quartiere confina:

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  • est col quartiere Lingotto, attraverso corso Unione Sovietica nel tratto corso Tazzoli-via Vigliani, e Borgo San Pietro, frazione di Moncalieri (piazza Bengasi-via Sestriere)
  • a nord coi quartieri Nizza Millefonti e Lingotto, rispettivamente attraverso via Vigliani nel tratto fino all’asse della linea ferroviaria Torino-Genova, quindi sempre via Vigliani fino al piazzale Caio Mario, e ancora col quartiere Mirafiori Nord attraverso corso Tazzoli, nel tratto da corso Unione Sovietica a piazza Cattaneo e, attraverso corso Orbassano, nel tratto da piazza Cattaneo fino a strada del Portone

  • a ovest con un piccolo tratto dell’interporto di Torino, più un tratto con Beinasco, attraverso via Gorini-Cimitero Parco (detto anche Cimitero di Torino Sud, il secondo più grande della città), quindi con un tratto col comune di Grugliasco a ridosso dell’inceneritore di frazione Gerbido, infine con lo svincolo della tangenziale autostradale di corso Orbassano (borgo “Le Fornaci”,di nuovo sotto Beinasco)
  • a sud con Beinasco (borgo “Le Fornaci”), dal tratto di Tangenziale Sud di Torino svincolo di corso Orbassano fino allo svincolo di Stupinigi (frazione di Nichelino), e con lo stesso comune di Nichelino attraverso il torrente Sangone

Dalla costruzione dello stabilimento di Fiat Mirafiori nel 1939, la popolazione del quartiere è andata progressivamente aumentando: basti dire che la massiccia immigrazione impose, tra il 1962 e 1971 la costruzione di circa 18000 alloggi.

Negli anni settanta, l’area via Artom assunse presto una connotazione negativa, poiché caratterizzata da abitanti con problematiche sociali, alta densità abitativa e con un quartiere-dormitorio isolato dalle zone circostanti e con scarsi servizi. Stesso destino anche per la zona di strada del Drosso e via Negarville, con la costruzione di edifici prevalentemente popolari e con uguali problemi di isolamento e di difficile integrazione con la città.

Si dovette aspettare il 1975 quando la giunta comunale cominciò a rivolgere attenzione al quartiere, realizzando alcuni spazi per l’aggregazione, lo sport, scuole, servizi sociali e sanitari, potenziamento dei trasporti. Nel 2003 furono abbattuti due degli otto edifici di edilizia popolare di Via Artom e successivamente fu riqualificata l’area di parco Colonnetti – che vanta anche un campo da golf -, oggi uno dei luoghi preferiti dalle famiglie del quartiere dove portare i bambini a giocare, praticare sport, organizzare pic-nic.

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Il parco è diventato centro di aggregazione sociale e Via Artom sembra aver superato la sua fase critica.

Da allora sino e fino al 2009, l’intero quartiere è stato oggetto di revisione e riqualificazione, a partire con il rifacimento dell’antica cascina Gajone in via Guido Reni, poi con la cascina Roccafranca in via Rubino, la realizzazione del “parco lineare” di corso Tazzoli e, infine, di non meno importanza l’interramento della linea elettrica aerea che permetterà il definitivo smantellamento dei tralicci.

Insomma, chi ci abita dichiara che difficilmente cambierebbe quartiere perché quasi nessun’altra zona di Torino offre alloggi economicamente accessibili in una zona connotata da spazi e verde pubblico. La numerosità della popolazione straniera è alquanto contenuta: nel 2015 essa corrispondeva solo al 3,5% della corrispondente popolazione a livello cittadino.

I prezzi a mq si aggirano, con alcune variazioni nelle micro-zone tra i € 970,00 €/mq per le abitazione economiche fino ai 2.400,00 €/mq per le abitazioni civili in ottimo stato.

Per chi abita a Mirafiori sud il mercato di riferimento è quello di Piazza Bengasi, il terzo in ordine di dimensione. Il mercato è stato temporaneamente spostato in Via Vigliani, a causa dei lavori per la realizzazione della metropolitana.

Per quel che riguarda il futuro, si tenta di ripensare anche l’immenso patrimonio di edilizia industriale di Fiat Mirafiori e, a questo scopo è stata costituita nel 2005 la Torino Nuova Economia – TNE – con la missione di riqualificare e valorizzare le aree acquisite da Fiat.

In conclusione, come per Barriera di Milano, ciò che rende interessante l’acquisto di una casa in questa zona è l’incontrovertibile considerazione del buon rapporto qualità/prezzo, soprattutto in vista della futura realizzazione della metropolitana che farà, inevitabilmente lievitare il prezzo/mq.

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