Perché abitare in Aurora

Circoscrizione 7

Il quartiere Aurora, confinante con il centro storico, deve il suo nome a un’antica cascina – che ora non esiste più – che all’epoca occupava l’angolo tra corso Giulio Cesare e Corso Emilia, successivamente trasformata in opificio.

È delimitato a nord da Corso Vigevano – Corso Novara, a est dal fiume Dora Riparia, a ovest da Corso Principe Oddone e infine a sud, da Corso Regina Margherita e dal tratto di Corso Regio Parco tra il Rondò Rivella e la Dora Riparia.

Un’area che comprende cinque zone ben distinte tra loro e con differenti caratteristiche:

Porta Palazzo, Borgo Dora, Valdocco, Aurora (propriamente detta) e Borgo Rossini.

In nessun quartiere come Aurora si è assistito – a partire dal 2000 – e si assiste, a un tale numero di interventi e opere di rinnovamento e riqualificazione. La ragione è facile da intuire data la prossimità al centro cittadino e valori di mercato ancora abbastanza contenuti. Partiamo dunque dalle cifre.

Laddove gli interventi di riqualificazione non sono ancora massicci, vale a dire la zona Valdocco, alcune parti di Porta Palazzo e Aurora propriamente detta, i prezzi oscillano tra gli € 800,00 e i 1.800,00 a mq a seconda della tipologia di abitazioni e non escludendo punto fino a € 2.500,00 a mq per particolari immobili.

In Borgo Rossini, salvo rare eccezioni, il prezzo a mq varia tra € 1.000,00 e i € 2.000,00 con punte sino a € 3.000,00 per gli immobili nuovi e di pregio.

Iniziando da Porta Palazzo e Borgo Dora, il rinnovamento è partito con la costruzione di un sottopasso veicolare sull’asse di corso Regina Margherita che libera dal traffico piazza della Repubblica, il rifacimento della pavimentazione della piazza in pietra di Luserna, e la costruzione di un edificio, di chiara impronta contemporanea, denominato Pala-Fuksas (dall’architetto Massimiliano Fuksas che l’ha progettato), dove ha sede dall’aprile 2019 il Mercato Centrale, centro della ristorazione e distretto del food d’eccellenza. Nell’attigua ex caserma dei vigili del fuoco ha aperto, nel gennaio 2020, un grande ostello con bar e ristorante della catena Combo e non lontano, dal 2013, è presente anche la prestigiosa Scuola Holden di scrittura e storytelling.

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Va da sé, non c’è bisogno di sottolinearlo, Porta Palazzo rappresenta un importantissimo centro di commercio per questo quartiere: è certamente un mercato ortofrutticolo e alimentare di primaria importanza per Torino, quello che, sinora, offriva la maggiore varietà di merce ai prezzi più bassi. Probabilmente, per quanti sono preoccupati del degrado che generalmente contorna questo tipo di area commerciale, assisteremo negli anni futuri alla sua progressiva trasformazione da mercato popolare a mercato vetrina per turisti con, ahimè, un inevitabile aumento dei prezzi.

Nella parte più degradata del quartiere, che si sviluppa a partire dal Corso Giulio Cesare fino al confine con gli attigui quartieri San Donato e Barriera di Milano, si prevedono tre importanti interventi di riqualificazione: il primo è un impianto sportivo, ad opera del Sermig, con campi di calcetto in via Carmagnola e la costruzione di un palazzetto dello sport; il secondo è la pista ciclabile di Corso Vercelli già realizzata e, infine, il restyling di corso Emilia. Questa parte di Aurora vanta inoltre uno spazio innovativo: è stato inaugurato di recente AuroraLab, laboratorio ideato dal Politecnico di Torino in collaborazione con la Circoscrizione 7, che ha dato il proprio contributo mettendo a disposizione lo spazio di Via Cuneo 6/bis.

In prossimità del ponte Mosca, a pochi passi da Porta Palazzo, entro il 2023 si realizzerà il nuovissimo urban campus per il co-living e il co-working.  All’interno è previsto un auditorium/cinema serale e rooftop bar con piscina con vista mozzafiato delle Alpi, aperta alla comunità dei residenti del quartiere. Il progetto vedrà anche la creazione di un nuovo parco urbano per la città e includerà un edificio all’avanguardia, di 3mila mq per l’Università di Design IAAD. Sarà una struttura polivalente, aperta 24 ore su 24, un incubatore di attività, eventi, mostre, manifestazioni culturali e ricreative.

Nella rinnovata e riqualificata zona di largo Brescia, all’angolo tra la via Bologna ed il corso Palermo, è stata inaugurata “la Nuvola”, il centro direzionale della Lavazza con gli annessi museo, l’archivio storico, l’area archeologica di San Secondo, il bistrot, il ristorante stellato e la piazza giardino. Nella stessa area si trova, per adesso, l’attuale sede dello IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design) mentre poco oltre, negli edifici dell’ex fabbrica CEAT, si trovano gli uffici direzionali e la prestigiosa sede legale dell’Italgas con gli annessi museo ed archivio storico ma anche la biblioteca e l’emeroteca Italgas.

Nuova destinazione d’uso e riqualificazione è prevista inoltre anche per l’ex asilo di via Alessandria, anche se è ancora incerta la nuova destinazione d’uso. Sinora non si è assistito ad alcun intervento, nonostante siano passati ormai due anni dallo sgombero degli squatter che lo occupavano.

Borgo Rossini è destinato a diventare un quartiere universitario. Infatti nella ex Benedetto Pastore, in corso Novara angolo via Perugia, è nata una residenza universitaria e aule studio in grado di ospitare circa 350 studenti che all’interno ospita anche un supermercato e un ristorante. Proprio dietro a quella che fu la Pastore, sono iniziati i lavori per trasformare un altro edificio industriale, l’ex Manifattura Rosi. Il progetto è per un nuovo student hotel e – al secondo piano – appartamenti di prestigio.

Si prevedono a integrazione altre operazioni di riqualifica. Innanzi tutto, l’ex gallettificio militare di Via Modena, edificio industriale art nouveau del 1906, oggi in gran parte compromesso, sarà trasformato in archivio e centro di documentazione. Qui verrà convervato l’intero patrimonio di tre biblioteche: quella archeologica, architettonica e storico-artistica, gestite dalla sovraintendenza.

In via di perfezionamento la vendita dell’ex Mercato dei fiori, vicino alla Pastore. La struttura è enorme. Diventerà una palestra, con annessi molti servizi.

Nell’ex scalo Vanchiglia invece è partita la bonifica e la sistemazione dell’area. Anche in questo caso si prevedono uno studentato, un albergo, un coworking e un’altra struttura commerciale. I permessi per la costruzione sono già stati richiesti e un progetto di massima è già pronto.  Tutte queste operazioni sono senz’altro destinate a cambiare per sempre il volto del quartiere.

Infine, l’area compresa tra Corso Regio Parco e lungo Dora Firenze dove la riqualificazione è andata più spedita, è diventato un luogo ideale per abitare, animato anche da botteghe di artigiani e da studi di architetti. Ma se da una parte ne ha fatto una delle zone a misura di famiglia, ma ne ha in parte anche compromesso la serenità con il crescere dell’offerta di locali notturni frequentati da giovani.

Per finire parliamo della Metropolitana, progetto di lunga data e per il quale, con il Sub emendamento alla legge di Bilancio, sono stati confermati i fondi (828 milioni) per finanziare la linea 2 di Torino. La progettazione definitiva dovrebbe essere partita nel 2020, con l’avvio dei cantieri nel 2021. Questa opera è attesa da Torino e i suoi cittadini perché potrà davvero cambiare il volto della città, rendendo il trasporto pubblico più efficiente e collegando le periferie Nord e Sud.

1 commento su “Perché abitare in Aurora”

  1. Loretta Brancorsini

    È un meraviglioso libro dei sogni che mi auguro si avveri visto che abito in Aurora da oltre 10 anni. A suo tempo scelsi questa zona per le sue potenzialità: vicinanza al centro, un meraviglioso lungo Dora rovinato e impraticabile per le spaventose frequentazioni, la pista ciclabile che porta fino al grande Parco della Colletta e tanto ancora…speriamo davvero. Noi cittadini ce la metteremo tutta!

I commenti sono chiusi.

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