Perchè abitare in CENTRO

Circoscrizione 1

ll Centro è il quartiere centrale e più antico della città di Torino, nel quale sono localizzati il maggior numero di monumenti e di luoghi storici; dal 1985 costituisce, insieme al quartiere Crocetta, la Circoscrizione 1 della città.

Il centro è delimitato a nord da Corso Regina Margherita e Corso San Maurizio, a ovest da Corso Inghilterra e Corso Principe Oddone a sud da Corso Vittorio Emanuele II  e a est dal fiume Po 

Aprirò la mia indagine sui quartieri di Torino partendo dal centro storico anche se pare ridondante domandarsi se l’acquisto di un appartamento in centro sia o non sia un buon investimento. Al di là della meravigliosa atmosfera storica che ci pervade camminando tra le eleganti vie, appare chiaro sin dall’inizio che, per chi può permetterselo, il centro storico è e rimane un buon posto dove vivere.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Il privilegio di scendere la domenica mattina a bere un caffè nella quiete perfetta di piazza Carignano richiede per converso di venire a patti con qualche disagio: la difficoltà (o il costo) di un parcheggio, il continuo via vai imposto dai negozi e dai locali notturni -concentrati, questi ultimi, in particolare in Piazza Vittorio Veneto e nel quadrilatero -, o la lontananza dai centri commerciali. Non mancano altri disagi, per la verità presenti anche in altre zone delle città, ma in centro particolarmente mal tollerati come la presenza di senzatetto che cercano rifugio in alcuni angoli sotto i portici e lo spaccio di droga. Va sottolineato infatti che il centro non si esaurisce solo con la parte più elegante, ma comprende anche aree meno prestigiose e più accessibili economicamente.

I prezzi delle abitazioni in centro oscillano da un minimo di 2.400,00 €/mq a un massimo di 5.200,00 €/mq per le abitazioni signorili in ottimo stato.

A mio personale giudizio, alla bellezza delle architetture si contrappone anche la scarsità di verde. Pochi sono i giardini e i parchi a portata di mano, se si esclude il parco del Valentino che, da piazza Statuto per esempio, non è proprio dietro l’angolo.

Anche l’edilizia del centro di Torino è diversa da zona a zona: agli eleganti e ariosi palazzi che circondano via Roma e dintorni, quasi tutti ristrutturati e di pregio, si oppone la suggestiva atmosfera del quadrilatero romano che, con le sue vie strette, i palazzi storici generalmente di tre o quattro piani  – molti dei quali senza ascensore (o con notevoli difficoltà nella loro installazione) – suggeriscono un senso di intimità ma anche di leggera claustrofobia. Insomma, deve piacere.

A stemperare questi disagi, una notevole estensione di zone pedonali che fanno dell’area – destinata, sembra, ad allargarsi nel tempo -, sempre di più, il salotto buono di Torino.

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Le strade del centro sono spesso il palcoscenico di eventi culturali: oltre a manifestazioni come Cioccolatò o Luci d’Artista, molte sono le iniziative che variano di anno in anno: come per esempio il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà presso le vie della circoscrizione o gallerie d’arte all’aria aperta, protette dai portici della città, che ospitano quadri, dipinti, graffiti, realizzati da artisti e writer in sinergia con il mondo della cultura, commercianti e residenti. 

Altrettanto vivace è l’offerta di mercati tradizionali e marcatini tematici. Il mercato di gran lunga più importante, non solo per la zona, ma anche della città è Porta Palazzo che offre un’ampia offerta sia nel settore alimentare che non alimentare. A seguire, anch’esso di una certa importanza, quello di Corso Palestro dove i banchi dedicati all’abbigliamento sono la categoria più numerosa. A corollario i mercatini come il mercato dei prodotti tipici del Paniere e quelli di Campagna Amica della Coldiretti che, con un calendario prestabilito, offrono prodotti agricoli di qualità a kilometro zero.

Famosissimo inoltre è il mercato del Gran Balôn il mercato dell’antiquariato della Città di Torino.
Si svolge da 29 anni, la seconda domenica del mese, nel borgo del Balôn, storicamente sinonimo di rigatteria ed antiquariato.

Da un punto di vista degli investimenti che l’amministrazione pubblica ha dedicato e dedicherà al centro, oltre alla creazione della succitata zona pedonale e la massiccia creazione di parcheggi sotterranei rimane, per quanto mi è dato sapere, la costruzione della seconda linea della metropolitana, che percorrerà il centro indicativamente sotto via XX settembre o via Arsenale e il recupero della Cavallerizza.

Sulla Stampa di Torino, all’inizio di gennaio, si dà inoltre notizia della pubblicazione di un bando di gara per il recupero e la riqualificazione dell’ex Borsa Valori di Via Giolitti 15, chiusa ormai da molti anni. Nelle intenzioni, il fabbricato ospiterà un sito dedicato alla ricerca delle scienze umane, sociali e umanistiche, nato dalla collaborazione tra Università e Camera di Commercio, e che ospiterà innovativi laboratori di realtà immersiva in ambienti virtuali per lo studio del comportamento umano, orientato soprattutto alle esigenze delle imprese.

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